Giochi dell'Oca e di percorso
(by Luigi Ciompi & Adrian Seville)
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Euln Spiegels Spiels (fac-simile) 
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primo autore: Anonimo 
secondo autore: Non indicato 
anno: 1850ca 
luogo: Germania 
periodo: XIX secolo (?/4) 
percorso: Gioco con i dadi 
materiale: carta (paper) (papier) 
dimensioni: 000X000 
stampa: Stampa su legno (bois gravé) (woodcut) 
luogo acquisto:  
data acquisto:  
dimensioni confezione:  
numero caselle: 56 
categoria: Lotterie, fortuna, gioco d'azzardo 
tipo di gioco: Gioco con i dadi  
editore: Non indicato 
stampatore: Non indicato 
proprietario: Collezione A. Seville - Universitaet Mozarteum Salzburg 
autore delle foto: A. Seville 
numero di catalogo: 1737 
descrizione: Gioco di 56 caselle (36+20) non numerate disposte in due cerchi concentrici. Ogni casella presenta una figura ed una combinazione di dadi. Le combinazioni perdenti o vincenti sono contrassegnate con le sigle B (paga) e N (tira). Il nome del gioco significa "spennare la civetta" e consiste nel lanciare tre dadi e raggiungere la casella, che corrisponde alla combinazione di dadi ottenuta, sul cerchio interno o esterno, per poi eseguire le istruzioni scritte: "N", tira, significa prendere il numero di quattrini indicato; "B" significa paga. Nel cerchio esterno cinque personaggi con la raffa (111/555) sostituiscono la classica civetta e indicano di ritirare la metà della posta (N. HALB). La combinazione 661 è neutra: non si paga né si prende (N. N.). Un tiro di tre sei (raffa di sei, 666) prende tutto (N. ALL). A partire da questa casella sul cerchio esterno ed in senso orario queste sono le combinazioni che si possono ottenere:

- 5.5.1. (B.2); 5.5.2. (N.4); 5.5.3. (B.3); 5.5.4. (N.5); 5.5.5. (N. HALB); 5.5.6. (B.2);
- 3.3.6. (N.5); 3.3.5. (N.3); 3.3.4. (B.1); 3.3.3. (N. HALB); 3.3.2. (B.4); 3.3.1. (N.6);
- 4.4.1. (B.2); 4.4.2. (N.4); 4.4.3. (B.6); 4.4.4. (N. HALB); 4.4.5. (B.1); 4.4.6. (N.7);
- 2.2.6. (B.2); 2.2.5. (B.4); 2.2.4. (N.2); 2.2.3. (B.2); 2.2.2. (N. HALB); 2.2.1. (B.4);
- 1.1.6. (N. 4); 1.1.5. (N.1); 1.1.4. (B.3); 1.1.3. (N.3); 1.1.2. (B. 8); 1.1.1. (N. HALB);
- 6.6.1. (N. N.); 6.6.2. (N.4); 6.6.3. (B.1); 6.6.4. (N.6); 6.6.5. (B.5); 6.6.6. (N. ALL).


e sotto, nel cerchio interno sempre in senso orario:
- 2.3.1. (B.12); 2.4.1. (N.1); 3.4.1. (B.4); 3.4.2. (N.3); 2.5.1. (B.2); 3.5.1.(B.3); 3.5.2. (N.1);
- 4.5.1. (N.3); 4.5.2. (B.5); 4.5.3. (N.2); 2.6.1. (B.3); 3.6.1. (N.5); 3.6.2. (B.1); 4.6.1. (N.2);
- 4.6.2. (N.6); 4.6.3. (B.5); 5.6.1. (N.4); 5.6 2. (B.2); 5.6.3. (N.3); 5.6.4. (B.2).


Il gioco si basa sul calcolo delle probabilità cioè sono 56 le combinazioni che si possono avere con tre dadi, corrispondenti al numero delle caselle distribuite nei due ovati. La corretta enumerazione delle probabilità con tre dadi, che consentisse il calcolo delle probabilità di ogni tiro, non era nota in Europa fino a buona parte del XVII secolo. Sebbene Gerolamo Cardano avesse esposto i fondamenti della teoria della probabilità nel suo libro, "Liber de ludo aleae", scritto intorno al 1564, questo non venne pubblicato fino al 1663. Il primo trattato sull'argomento ad essere ampiamente diffuso fu il "Libellus de Ratiociniis in Ludo Aleae", di Christiaan Huygens, pubblicato nel 1657. Fu il primo testo pubblicato sul calcolo delle probabilità e rimase il libro di testo standard sull'argomento per il mezzo secolo successivo. La diffusione del Gioco della Civetta è a cavallo di questa data ed è interessante prendere in esame fino a che punto il gioco sia stato influenzato parzialmente o completamente da queste considerazioni teoriche. Questo gioco è il Tipo I secondo la classificazione di Seville . L'iconografia di tutti i giochi di questo tipo è praticamente identica, con gli oggetti domestici predominanti. Ci sono diversi animali, tra cui un asino, l'unica figura umana è quella di un uomo che defeca, verosimilmente associato alle storie di Till Eulenspiegel. La disposizione è in due fasce circolari concentriche. I giochi di tipo I includono esemplari tedeschi e francesi.

REGOLE: in basso.
"Bericht und Regul dieses Eulnspiegels Spiel"
CASELLE: con combinazioni di dadi e indicazione prendi o paga.

REFERENZA 1
Two important examples from Germany closely reproduce the iconography in its subjects and their arrangement around the board. Figure 7 shows an example from the middle of the 17th century by Paulus Fürst of Nuremberg. It is entitled "Das new vnd kurtz-weillige Eullen Spiegel Spiel [The new and entertaining Eulenspiegel game] and so provides a clear and definite link with Till Eulenspiegel. A second example with a corresponding title, "Bericht und Reguls dieses Eulnspiegels Spiel" [Report and rules of this Eulenspiegel game], has similar iconography, including a decoration in the centre circle which is practically identical. However, the owls in the outer ring have been replaced with images of fools [Narren]. In the Veuve Petit game, the ass has at its feet an open book; in the German versions, the ass has one of its feet resting on the book. As explained below, this is a clear reference to a tale of Till Eulenspiegel.
(Adrian Seville, in "The Game of the Owl", pag. 11-12)

Exhibitions:

bibliografia: 1) CITOLINI, Alessandro: "La tipocosmia di Alessandro Citolini, da Serraualle". In Venetia: appresso Vincenzo Valgrisi, 1561, p. 484.
2) FRANCIOSINI,Lorenzo: "Vocabulario español e italiano", Volume 2 Roma: en la Emprenta de la Reu. Camera Apostolica, 1638, p. 428.
3) LA MARINIERE, de: "La Maison Academique: contenant un recueil general de tous les jeux divertissans pour se rejouyr agreablement dans les bonnes compagnies", par le sieur D.L.M. [de La Marinière]. A Paris: chez Robert de Nain et Marin Leché, M.DC.LIV
4) HOWELL, James: Lexicon tetraglotton, an English-French-Italian-Spanish dictionary. London: by J.G. for Samuel Thomson, 1660, p. 532.
5) VINCK, Eugène, Baron de: "Iconographie du Noble Jeu de l’Oye. Catalogue descriptif et raisonné de la Collection de Jeux formé par le Baron de Vinck". 126 Jeux du XVIIIe au débùt du XIXe siècle. FR. J. Olivier Libraire, 11 Rue des Paroissiens, Bruxelles, 1886.
6) D’ALLEMAGNE, H. R. : "Le Noble Jeu de l’Oie", Paris, Libraire Gruend, 1950.
7) NEGRI, Ilio – VERCELLONI, Virgilio: "I Giochi di Dadi d’Azzardo e di Passatempo dei Gentiluomini e dei Pirati" Introduzione di Caterina Santoro, Lerici Milano, 1958.
8) VON WILCKENS, L. : "Spiel, Spiele, Kinderspiel (exhibition catalogue)", Germanisches Nationalmuseums, Nuernberg, 1985.
9) Catalogo Mostra: "Costume e società nei giochi a stampa di Giuseppe Maria Mitelli", Electa Editori Umbri Associati 1988.
10) BERTI, Giordano - VITALI, Andrea: “La vite e il vino. Carte da gioco e giochi di carta”, Fondazione Lungarotti, Edigraf, Roma 1999.
11) BURY, Michael: “The Print in Italy: 1550-1620”, BM 2001.
12) BUIJNSTERS, P.J. and Buijnsters-Smets,L. : "Papertoys", Zwolle, Waanders, 2005.
13) PLOCK, Phillippa - SEVILLE, Adrian: "The Rothschild Collection of printed board games at Waddesdon Manor", in XIIIth Board Game Studies Colloquium, Paris, 14-17 April 2010.
14) DEPAULIS, Thierry: “Trois jeux imprimés du début du XVIIe siècle par la veuve Petit à Paris”, Arbeitskreis Bild Druck Papier , Band 16 2011
15) MILANO, Alberto: "Giochi da salotto. Giochi da osteria, nella vita milanese dal Cinquecento all'Ottocento". Edizioni Gabriele Mazzotta, Milano 2012.
16) DEPAULIS, Thierry: "Three early 17th-century printed games by the Veuve Petit in Paris". In: Of Boards and Men: Board Games Investigated. Proceedings of the XIIIth Board Game Studies Colloquium, Paris, 14-17 April 2010, collected and edited by "Thierry Depaulis", [Paris], 2012, p. 75-89.
17) DEPAULIS, Thierry: "Vaugeois, tabletier, connu et inconnu" (2e partie). Le Vieux Papier fasc. n°422, 2016.
18) PARLAK, Ömer Fatih: "The Image of the Turk in Early Modern Board Games and Playing Cards". PHD THESIS. Universitat Autonoma de Barcelona, 2019.
19) SEVILLE, Adrian: "The Game of the Owl". In: "Vieux Papier", Aprile - Giugno 2021.


 
 
   
 
   
 
   

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