Giochi dell'Oca e di percorso
(by Luigi Ciompi & Adrian Seville)
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Giuoco Meraviglioso. Chi vince la Checca 
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primo autore: Non indicato 
secondo autore: Opper Frederick Burr 
anno: 1920ca 
luogo: Italia-Milano 
periodo: XX secolo (? /4) 
percorso: Percorso di 49 caselle numerate 
materiale: carta (paper) (papier) 
dimensioni: 330X670 
stampa: Cromolitografia 
luogo acquisto: Italia-Torino 
data acquisto: 19-11-1980
dimensioni confezione:  
numero caselle: 49 
categoria: Letteratura scritta e disegnata, Belle Arti 
tipo di gioco: Gioco di percorso  
editore: Non indicato 
stampatore: Non indicato 
proprietario: Collezione L. Ciompi 
autore delle foto: L. Ciompi 
numero di catalogo: 321 
descrizione: Gioco di percorso di 49 caselle, spirale (rettangolare), antiorario, centripeto con Fortunello e la Checca di F.B. Opper.
REGOLE: al centro.
"Spiegazione. I giuocatori possono essere in numero illimitato e si giuoca con due dadi. Versata alla cassa la posta fissata, s'incomincia il giuoco ed il primo getto dei dadi serve per stabilire l'ordine dei giuocatori. Le combinazioni del giuoco sono le seguenti:
Chi va al N. 4 salta avanti al N. 8. Chi va al N. 6 trova Ciccio e Fortunello che lo conducono al N. 18. Chi va al N. 9 trova la Checca che con un calcio lo rimanda al N. 2. Chi va al N. 13 viene portato da Fortunello al N. 26. Chi va al N. 17 trova la Checca che con un calcio la manda fuori giuoco per tutta la partita. Chi va al N. 23 trova la Checca seduta e resta fermo un giro. Chi va al N. 29 trova Ciccio che lo conduce al N. 45, ma per questo tragitto impiega tanto tempo da perdere un giro. Chi va al N. 32 viene portato da Ciccio al N. 48, ma in compenso deve pagare un premio alla cassa. Chi va al N.34 trova la Checca imbizzarrita che lo rimanda al N.1. Chi va al N. 40 trova ancora la Checca imbizzarrita e ritorna a prendere la frusta al N. 36. Chi va al N. 43 trova la Checca che dorme e aspetta che si svegli perdendo così due giri. Chi va al N. 47 viene addentato dalla Checca e vi rimane finchè un altro non lo levi. Chi va al N. 49 vince la Checca e ritira il premio formato dalle poste versate all'inizio della partita e dagli eventuali premi pagati alla cassa dai giuocatori durante il giuoco. Chi fa punti superiori al N. 49 ritorna indietro di tanti punti quanti ne ha fatti in più. A cominciare dal N. 43 si giuoca con un dado solo."

CASELLE: mute.

NOTA: altro esemplare con impostazione diversa, 57 caselle e con titolo "Giuoco Divertente Della Checca Interessantissimo", Marca Aquila Depositato.

REFERENZA 1
Frederick Burr Opper 1857-1937
Nasce a Madison (Ohio, USA) il 2 gennaio 1857. Figlio di emigrati austriaci, lascia la scuola a quattrordici anni per disegnare sulla Madison Gazette. Non ancora ventenne si trasferisce a New York, collaborando con varie riviste come illustratore. E' assunto come grafico e disegnatore al Leslie's Magazine e qualche anno dopo passa a Puck, come capo disegnatore dei cartoons politici. In Italia qualche suo disegno viene pubblicato dal Giornale per i bambini.
Nel 1899 è assunto al New York Journal di Hearst e il 26 marzo dell'anno successivo firma la prima tavola di Happy Hooligan (Fortunello sulle pagine del Corriere dei piccoli), al quale in seguito affiancherà saltuariamente Alphonse and Gaston, la mula Maud (la Checca), il fratello Gloomy Gus e numerosi altri personaggi. Dopo aver alternato l'attività di vignettista politico a quella di autore di fumetti, si ritira all'inizio degli anni Trenta, causa un forte indebolimento della vista, e finiscono così anche i suoi personaggi. Muore a New Rochelle (New York, USA) il 28 agosto 1937.


REFERENZA 2
HAPPY HOOLIGAN (Fortunello / Fortunino) Stati Uniti, 1900. Frederick Burr Opper
Creato dallo statunitense Opper nel 1900 - e da lui realizzato dalla prima tavola del 26 marzo 1900 fino all'ultima del 14 agosto 1932 - Happy Hooligan (ribattezzato Fortunello sulle pagine del Corriere dei piccoli) è un vagabondo di origini irlandesi. Perennemente con una lattina rossa sulla testa, in un primo tempo tracagnotto e grassottello e in seguito alto e magro, è vittima predestinata di tutte le ingiustizie e sembra perseguitato da una sfortuna davvero cronica, pur non perdendo mai il sorriso anche nelle situazioni più difficili. Accanto a lui fanno di tanto in tanto capolino il fratello Gloomy Gus, molto più fortunato di lui, tre nipotini identici tra loro (i Fortunellini), i cerimoniosi Alphonse e Gaston e la rissosa mula Maud (la Checca sul nostro Corriere dei piccoli). In Italia, oltre alla lunga pubblicazione sul Corriere dei piccoli, va segnalata l'edizione Nerbini tra il 1920 e il 1923 de Il giornale di Fortunello, con Happy Hooligan che sorride dalla testata ridisegnato da Giove Toppi, ma senza le storie del personaggio. A produzione già interrotta, nel 1932 riappare sul settimanale Jumbo dell'editore Vecchi, con il nome di Fortunino. Nel 1915 è portato sulle scene in Italia in una macchietta di Ettore Petrolini che suscita l'entusiasmo del pubblico e dei futuristi, e rimarrà una delle più famose del popolare attore e autore italiano.


bibliografia: 1) LINFANTE, Vittorio - BERTOLA, Paola: "Antiquariato del '900. Dal Liberty agli anni Cinquanta", 24 ORE Cultura Srl, Milano, 2013.
 
  Il glorioso "Corrierino"
 
 
   
 
   

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